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  Chirurgia cardiaca meno invasiva
   
La chirurgia cardiaca meno invasiva comprende una serie di tecniche correntemente utilizzate presso l'Unità Operativa di Crdiochirurgia del San Camillo, al fine di ridurre il trauma chirurgico e rendere più rapido il recupero post-operatorio.

Tali tecniche mirano all'eliminazione dei danni derivanti dall'utilizzo della circolazione extracorporea (by-pass a cuore battente), oppure alla riduzione del trauma toracico mediante l'utilizzo di piccole incisioni di circa quattro-sei centimetri per l'esecuzione d'interventi di by-pass o di sostituzione valvolare (minitoracotomia).

Alcune di queste tecniche si avvalgono dell'utilizzo di sistemi robotici che migliorano la visualizzazione delle strutture cardiache e consentono di operare attraverso tagli di piccole dimensioni (video assistenza robotica).


By-pass a cuore battente

Presso l'Unità Operativa di Cardiochirurgia del San Camillo, oltre metà degli interventi di by-pass aortocoronarico viene eseguita a cuore battente, cioè senza utilizzare la circolazione extracorporea e senza arrestare il cuore. I by-pass vengono eseguiti mentre il cuore batte e funziona normalmente, con l'ausilio di strumenti che consentono di mantenere ferme le sole coronarie da operare.

La possibilità d'evitare danni all'organismo, derivanti dall'utilizzo della circolazione extracorporea, ha migliorato di molto i risultati e ha consentito di ridurre l'incidenza di alcune complicanze.

L'esperienza che abbiamo accumulato in questo campo ha consentito infatti di ridurre significativamente i problemi neurologici e renali, insorti a seguito d'interventi di by-pass aortocoronarico. Abbiamo inoltre notevolmente limitato l'utilizzo di trasfusioni di sangue, evitando i rischi che esse comportano. Infine, abbiamo abbreviato i tempi di degenza in ospedale del paziente, con una sua ripresa funzionale più rapida ed un più precoce ritorno alle attività abituali.

Una particolare attenzione viene dedicata in questo ambito al paziente diabetico, notoriamente più a rischio. Questi casi vengono da noi affrontati con una strategia combinata, che prevede un estensivo utilizzo dei by-pass arteriosi (uso d'entrambe le arterie mammarie e delle arterie radiali) accoppiato alla chirurgia a cuore battente. In questo campo abbiamo potuto rilevare un'incidenza sensibilmente minore d'infezioni della ferita sternale e di complicanze legate alle trasfusioni.
Per sapere qual'è la soluzione migliore per il Suo caso, scriva un messaggio all'Unità Operativa di Cardiochirurgia per fissare un appuntamento. Un chirurgo dello staff valuterà se è possibile applicare questa tecnica al Suo caso.

Mini incisioni e chirurgia robotica nel bypass aortocoronarico

Questo tipo d'intervento è praticabile in casi selezionati. In una prima fase il chirurgo opera attraverso un sistema endoscopico senza aprire il torace. Attraverso tre fori di cinque millimetri, vengono inseriti nel torace gli strumenti chirurgici e una telecamera che visualizza le strutture interne. La minitelecamera viene guidata all'interno del corpo da un robot comandato dalla voce del chirurgo. In questa fase viene prelevata l'arteria mammaria che servirà per l'esecuzione del bypass. A questo punto viene praticato sotto la mammella sinistra un piccolo taglio di quattro o cinque centimetri attraverso cui si esegue il bypass a cuore battente.


Tale tecnica unisce i vantaggi del non uso della circolazione extracorporea a quelli di un'incisione estremamente piccola e poco lesiva, che consente al paziente d'alzarsi già il giorno successivo all'operazione e di tornare al proprio domicilio entro 72 ore. Questo tipo di procedura minimizza il dolore postoperatorio e l'utilizzo di trasfusioni. I risultati estetici sono eccellenti. Nel sesso femminile, i segni dell'intervento sono praticamente invisibili. Nel sesso maschile, l'impatto estetico è minimo. L'intervento combinato con eventuale angioplastica consente, in casi particolari, d'estendere l'applicazione di questa tecnica anche a pazienti con malattia a più di una coronaria.
Per sapere qual'è la soluzione migliore per il Suo caso, scriva un messaggio all'Unità Operativa di Cardiochirurgia per fissare un appuntamento. Un chirurgo dello staff valuterà se è possibile applicare questa tecnica al Suo caso.

Mini incisioni e chirurgia robotica negli interventi sulla valvola mitrale

Gli interventi di plastica o sostituzione valvolare mitralica vengono di norma eseguiti aprendo il torace lungo la sua linea mediana e dividendo lo sterno. Tale tipo d'accesso al cuore è soggetto a una certa incidenza di complicanze, tra le quali la più grave è la mediastinite, cioè un'infezione che ritarda la guarigione dello sterno e determina la riapertura della ferita con lunghissimi tempi di guarigione. I pazienti diabetici, obesi, broncopneumopatici sono particolarmente soggetti a tale complicanza.

In casi selezionati è possibile eseguire l'intervento sulla valvola mitrale senza aprire lo sterno, attraverso un piccolo taglio di sei centimetri, praticato sotto la mammella destra. Per gli interventi sulle valvole del cuore, è indispensabile l'utilizzo della circolazione extracorporea. In questi casi, viene effettuata attraverso una piccola incisione di circa tre centimetri nell'inguine destro.

L'intervento è eseguito con l'ausilio di un sistema robotico. Quest'ultimo, attivato dalla voce del chirurgo, guida all'interno del torace una telecamera che visualizza, molto ingrandite, le strutture cardiache. La mancata apertura dello sterno consente un recupero molto più rapido. I risultati estetici sono eccellenti, soprattutto nel sesso femminile in cui la presenza del seno consente di mascherare completamente la piccola ferita chirurgica.

Presso l'Unità Operativa di Cardiochirurgia del San Camillo, questa tecnica è stata eseguita con ottimi risultati in pazienti che in precedenza erano già stati operati di bypass aortocoronarico e che necessitavano di sostituzione della valvola mitrale. In tali casi, l'accesso al cuore è molto più complesso se si utilizza la vecchia procedura. L'utilizzo della minitoracotomia consente invece d'aggirare l'ostacolo, raggiungendo il cuore attraverso una strada nuova e non ostruita dai vecchi bypass o dalle aderenze del cuore alle strutture toraciche.
Per sapere qual'è la soluzione migliore per Lei, scriva un messaggio all'Unità Operativa di Cardiochirurgia per fissare un appuntamento. Un chirurgo dello staff valuterà se è possibile applicare questa tecnica al Suo caso.

Mini incisioni e chirurgia robotica nel difetto interatriale

Nell'Unità Operativa di Cardiochirurgia del San Camillo, la maggior parte dei difetti interatriali viene chiusa senza ricorrere all'intervento mediante l'applicazione di piccoli ombrelli, inseriti attraverso una vena della gamba nella sala di emodinamica.

In alcuni casi, quando i difetti sono particolarmente grandi, è necessario ricorrere ancora all'intervento chirurgico. Questo tipo di difetto riguarda spesso soggetti giovani, per i quali il risultato estetico dell'operazione è molto importante. In tali casi, applichiamo una procedura, sopra descritta, simile a quella utilizzata per la chirurgia della valvola mitrale: una piccola incisione sotto la mammella destra e l'uso di un robot per visualizzare il cuore.
Per prendere un appuntamento, scriva un messaggio all'Unità Operativa di Cardiochirurgia. Un chirurgo dello staff valuterà se è possibile applicare questa tecnica al Suo caso.

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