Storia e tradizioni del reparto di Cardiochirurgia del S.Camillo

La Cardiochirurgia dell’Ospedale San Camillo ha il suo inizio nel 1968 con l’arrivo del Prof. Guido Chidichimo. Sotto la Sua direzione, dal 1968 al 1981, la Cardiochirurgia del San Camillo raggiunge uno standard d'eccellenza a livello nazionale e internazionale.
 
Dal 1982 al 1995, il reparto viene diretto dal Prof. Luigi D'Alessandro, che mantiene il prestigio del Centro che continua ad essere il punto di riferimento di tutto il Centro-Sud per la patologie cardiache di interesse chirurgico, sopratutto per le più complesse.
Nel settembre del 1998, la direzione della Cardiochirurgia viene affidata al Prof. Francesco Musumeci, un medico di origine siciliana che si è  formato in Inghilterra. Il Prof. Musumeci ha lavorato con i nomi più prestigiosi della storia della Cardiochirurgia, quali Donald Ross e Magdi Yacoub. Nel 1991, a 37 anni, era già primario di Cardiochirurgia presso l’University Hospital of Wales a Cardiff, sede dalla quale è stato richiamato per dirigere la Cardiochirurgia dell’ Ospedale San Camillo.
 
La direzione del Prof. Musumeci vede proseguire e rafforzarsi la prestigiosa tradizione della Cardiochirurgia del San Camillo. L’alto livello di specializzazione nella chirurgia delle patologie più complesse, nella chirurgia ricostruttiva valvolare, nella chirurgia mininvasiva e a cuore battente, nella chirurgia con video assistenza robotica e, di recente, con l’impianto di valvole per via trans-catetere  sono un segnale forte di una attivitą clinica che punta sulla qualità e l’innovazione e che trova un riscontro nel continuo incremento di pazienti provenienti da tutta Italia. In questi anni la Cardiochirurgia del San Camillo è diventata un riferimento importante per i trapianti di cuore, per l’assistenza meccanica al circolo e per l'impianto del cuore artificiale.